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Aspect Ratio |
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Col termine Aspect Ratio si intende il rapporto tra la base e l'altezza dell'immagine proiettata su uno schermo cinematografico.
Nel 1907 il rapporto 1,33x1 era stato universalmente riconosciuto come lo standard per i film in 35mm.
Nel 1931 gli studios americani adottarono un nuovo rapporto riferito alle immagini dei film sonori 35mm. Il nuovo aspect ratio, leggermente più ampio rispetto al precedente, sarebbe stato di 1,37x1.
L'industria cinematografica in realtà non era mai stata a proprio agio con un fotogramma molto vicino alla forma quadrata, ma il fallimento dei grandi formati negli anni '30 e la presenza di decine di migliaia di sale già attrezzate con schermi di questa forma avevamo reso praticamente immutabile tale rapporto.
Negli anni '50 con l'introduzione del grande formato e delle pellicole 70mm le cose cambiarono e gli schermi divennero sempre più rettangolari con rapporti variabili tra 1,85x1 a 2,76x1.
Aspect Ratio per pellicole "Flat" 35mm non anamorfiche
Col termine "flat" si intendono tutti quei film girati con lenti "sferiche " cioè non anamorfiche.
Da questa illustrazione si può facilmente notare come per allargare le immagini dei film non anamorfici si riduce la dimensione verticale dell'apertura nel proiettore e si ingrandisce il fotogramma fino ad ottenere il rapporto desiderato.
Questo però aumenta la visibilità della grana della pellicola, dello sporco e dei graffi riducendo l'intensità della luce che raggiunge lo schermo oltre naturalmente a diminuire la definizione dell'immagine poiché si usa un'area del fotogramma più piccola. Oggigiorno la maggior parte di film sono girati con una rapporto 1,85x1.
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Aspect Ratio per pellicole 35mm "anamorfiche"
Nel 1952 con l'introduzione del CinemaScope l'area dedicata al fotogramma venne ulteriormente modificata.
Grazie all'anamorfosi con un fattore di compressione 2x1, il rapporto finale sullo schermo era di 2,55x1 con la colonna sonora posizionata su 4 piste magnetiche direttamente sulla pellicola.
Quando all'inizio degli anni '60 il suono magnetico lasciò il posto alle colonne sonore ottiche, si dovette restringere l'area disponibile e il rapporto finale, che dura tuttora, divenne 2,35x1.
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